IL PROGETTO “GROANE REPORT”

 

                           

                             Il Canapino  Hippolais polyglotta

 

Il progetto “Groane report” nasce con lo scopo di raccogliere tutti i dati di avvistamenti e notizie relative l’avifauna presente temporaneamente o stabilmente nel Parco Regionale delle Groane.

I dati, forniti volontariamente da semplici appassionati  ornitologi e conoscitori dell’avifauna italiana, in questo modo non andranno persi e serviranno come fonte importantissima per eventuali studi mirati nell’area protetta in esame alla conoscenza delle specie ornitiche ed alla loro protezione.

Sono convinto che questo piccolo lavoro sia di grande importanza in quanto va ad aggiungersi ai diversi studi già intrapresi precedentemente da altri professionisti del settore naturalistico sulla conoscenza della fauna e della flora di questo importante polmone verde presente alle porte di un grande agglomerato urbano come il capoluogo lombardo e nella sua periferia sempre più penalizzata sotto il profilo ambientale da costruzioni ed inquinamento.

Come logo è stato scelto il Canapino Hippolais polyglotta, un piccolo passeriforme appartenente alla famiglia dei Silvidae, osservato numericamente abbondante all’interno del parco stesso.

 

I COLLABORATORI

Va ricordato che al progetto oltre al sottoscritto hanno aderito ed  aderiscono ancora volontariamente  le seguenti persone: Edoardo Manfredini, Carlo Pistono, Stefano Bigi, Damiano Tagliabue, Paolo Ventura, Luigi Varinelli, Cinzia Lo schiavo e Valerio Frigati.

 

Cartina del Parco delle Groane

 

GLI AMBIENTI PIU' IMPORTANTI

Qui sotto vengono riportate alcune foto che rappresentano gli ambienti naturali ritenuti piu' importanti all'interno del Parco Regionale delle Groane.

Foto sopra : l'area naturale battezzata "Piccola Scozia". Quest'area, a causa di lavori agricoli autorizzati dal Parco, purtroppo dal 2006 non c'e' piu'. Si e' cosi' perso una parte del territorio importante per l'avifauna presente alle Groane.

Foto sotto: lo stagno di Limbiate in Via Cisnara. La zona umida meriterebbe piu' considerazione in quanto rimane sempre un'area dove sono state osservate specie interessanti sotto il profilo conservativo.

Foto sopra: Lo stagno di Lentate sul Seveso. Nonostante i lavori di ripristino eseguiti nel 2007 lo stagno non gode di buona salute. Lo stato di forte siccita' sta compromettendo il suo futuro.


Foto sopra: L'area umida di Cesano Maderno. L'area e' gestita dalla LIPU. E' la zona umida piu' importante dell'intero parco.

 

LE SPECIE RARE INCONTRATE

"Ogni anno una o piu' novita'"

Qui sotto vengono riprodotte le foto delle specie appartenenti all'avifauna europea avvistate per la prima volta all'interno del parco dalla promozione del progetto. Le foto riprodotte sono state tratte dal web e non appartengono agli esemplari osservati. E' stata inserita anche una foto, che per dovere di cronaca ritengo interessante, di un Gufo reale Bubo bubo, ritenuto selvatico, fotografato nei pressi della fornace Clerici nel mese di novembre del 1998 dall'osservatore D.Tagliabue. Un grazie va anche agli amici Mario Vannozzi e Marco Branchi per aver gentilmente concesso le foto del Croccolone e della Sterpazzolina.

 

Gufo reale osservato nel mese di novembre del 1998 ( D.Tagliabue).
 

Chiurlo piccolo avvistato in data 31/07/2003 (W.Sassi).

Mignattino piombato avvistato in data 10/05/2003 (W.Sassi).

Croccolone avvistato in data 04/05/2003 (C.Lo schiavo).

Piovanello pancianera avvistato in data 10/08/2003 (E.Manfredini).

Sterpazzolina avvistata in data 27/04/2004 (S.Bigi).

Astore accertato nidificante dal 2005 al 2009. (L.Varinelli, P.Ventura, W.Sassi).

Gambecchio avvistato in data 12/08/2005 (E.Manfredini).

Oca selvatica avvistata in data 15/03/2005 (E.Manfredini).

Volpoca avvistata in data 20/03/2006 (W.Sassi).

Cincia dal ciuffo accertata nidificante nel 2007 (W.Sassi e L.Varinelli)

Pettazzurro osservato nel 2008 ( F.Gnoni).

Lodolaio accertato nidificante nel 2009 ( L.Varinelli, V.Frigati, W.Sassi, E.Manfredini).

 

< torna ai progetti