
RECENSIONI
LIBRI |
|
ORNITOLOGIA CANAVESANA
Dati storici, note recenti e curiosità scientifiche sull'avifauna che vive nel Canavese

Guido Cattaneo
Luca Biddau
Editrice Grafica Santhiatese
Pagg. 240
118 foto a colori
Solo pochi decenni or sono, quando le conoscenze sulla distribuzione dell'avifauna erano ancora scarse e frammentarie, esistevano semplici elenchi di specie, che nel migliore dei casi potevano essere integrate da qualche informazione inerente la loro presenza durante l'anno. Queste informazioni erano per lo più legate alle osservazioni riportate dal mondo venatorio e di qualche semplice appassionato, in quanto i naturalisti, oltre a essere in genere anche loro dei cacciatori, erano una presenza occasionale nel mondo scientifico. Con il passare del tempo, la conoscenza culturale all'ambiente naturale è cambiato e le informazioni sono aumentate, così come di pari passo è cresciuta l'esigenza di conoscere meglio lo status delle varie specie, di avere notizie quantitative e di distribuzione più precise e dettagliate, di studiare la loro presenza e i loro movimenti durante il corso dell'anno. Negli anni Settanta si cominciò a parlare di atlanti, , con progetti ambiziosi, perchè era necessario coinvolgere molte persone e standardizzare i metodi di ricerca. A partire da quegli anni anche in Italia, come nei paesi anglosassoni, l'ornitologia ed il birdwatching divennero discipline conosciute in grado di attrarre un grande numero di appassionati. Nellultimo decennio sono stati pubblicati atlanti europei, nazionali, regionali e anche atlanti urbani giungendo a descrivere in modo dettagliato l'avifauna di comuni di grandi e piccole dimensioni. Gli atlanti, descrivendo quali specie sono presenti su un territorio in un determinato periodo dell'anno, sono ottimi strumenti di base per la conoscenza dell'avifauna e possono essere utilmente adoperati dagli Enti pubblici per la gestione dell'ambiente. Questo volume rappresenta il frutto di un lavoro di censimento ed osservazioni fatto dagli studiosi. Grazie alla loro conoscenza ornitologica e allaiuto di dati storici hanno saputo tracciare un quadro esaustivo della qualità di specie ornitiche presenti in questo territorio Piemontese. Il libro e suddiviso in quattro capitoli. Il primo tratta lambiente e la storia del Canavese con il rappresentativo castello di Agliè dove è presente una grande ed importante raccolta ornitologica di soggetti imbalsamati risalenti alla fine dellottocento. Il secondo si occupa della montagna ed i suoi luoghi naturali quali le valli Orco e Soana ed i Monti Pelati. Nello stesso capitolo vengono riportate interessanti notizie e curiosità su alcune specie più rappresentative dei luoghi quali laquila reale, il gipeto, i rapaci diurni e notturni di montagna, i galliformi di montagna toccando argomenti scientifici come il fenomeno della migrazione attraverso le Alpi grazie al fenomeno del fotoperiodo che sprona gli uccelli a partire. Il terzo capitolo è dedicato ai laghi. Dal lago di Candia alle zone umide di interesse minore con riferimento ai suoi abitanti e agli studi ad essi dedicati quali il censimento invernale svolto nei laghi Candia e Viverone, le tecniche di conteggio, linanellamento ed il censimento degli uccelli nidificanti nel canneto. Vengono poi considerate tre specie di particolare interesse conservativo che si osservano nel Canavese. Il voltolino e gli aironi con particolare riferimento allairone rosso. Infine nellultimo capitolo relativo la pianura presente nel Canadese si parla della Vauda canavesana, un ambiente naturale dove sono presenti, oltre al comunissimo fagiano, specie particolari come averle e zigoli. Un Paragrafo è dedicato all ascolto del canto degli uccelli nelle fredde mattinate dinverno e esempio come osservarli durante lintero ciclo annuale. Il tutto considerando laspetto gestionale del rapporto tra uomo ed uccelli. Un aspetto non trascurabile per la conservazione delle specie animali oggi presenti in ogni luogo.
Chi fosse interessato ad avere il volume deve mettersi in contatto con la
Grafica Santhiatese alla e-mail: graficasanthiatese@tin.it oppure telefonando al numero
di telefono :161 94287, o in alternativa mandando un fax al numero:
161 990136.
W.S.
|