RECENSIONI    LIBRI

ANIMALI E CACCE NELLA DIVINA COMMEDIA         Dante falconiere ed etologo



Giorgio Zauli
Edizioni polistampa
Pagg. 140

                                                                                                
Il lavoro del romagnolo Giorgio Zauli illlustra un aspetto insolito e poco conosciuto della Divina Commedia, aprendo una finestra sul mondo circostante che Dante ci invita a conoscere attraverso gli animali che lo popolano. Il testo approfondisce anche con qualche illustrazione un aspetto poco conosciuto del  poema, letto e studiato in tutto il mondo, e si sofferma sugli animali descritti da Dante nel corso delle tre cantiche, trattandone la concezione nella storia e spiegando, anche attraverso riferimenti storici, significati e connotati. Stupisce invece che tra gli innumerevoli studiosi della Divina Commedia pochi abbiano intuito nel suo autore la condizione di etologo-naturalista e nessuno quello di cacciatore.
Attraverso questo sapiente lavoro bibliografico l’autore presenta una specie di bestiario della Divina Commedia, completo di riferimenti che propongono una lettura originale e curiosa del poema dantesco, tramite un’interpretazione mai prima d’ora offerta p
onendo  l’accento sulle descrizioni particolarmente realistiche tratteggiate da Dante, dimostrando uno spirito d’osservazione degno tra l’altro del pił attento etologo naturalista. La completezza di rimandi e riferimenti propone una lettura originale e curiosa del poema dantesco in un’ottica nuova e interessante. IL volume puo’ essere richiesto alla Edizioni Polistampa alla mail: info@polistampa.com oppure visitando il sito www.polistampa.com

W.S.


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