
RECENSIONI
LIBRI |
|
ALLA
RISCOPERTA DEI ROCCOLI DELLA BERGAMASCA

Santino Callegari
Giovanni Bana
Massimo Marracci
Vito Sonzogni
Moma Editrice
Nel
1950 in Lombardia erano oltre mille, vent’anni dopo erano
ridotti alla metà. Gli ultimi dati risalgono al 2002 e di
roccoli ce n’erano in tutto 67. Una cifra che oggi è
sicuramente inferiore e non c’è nemmeno bisogno delle
statistiche per capire che questo sistema di cattura degli
uccelli, come la caccia in genere, ha i giorni contati.
Chi da anni li studia e li fotografa è Santino Calegari,
alpinista e fotografo. Per il loro caratteristico tessuto
arboreo, i roccoli vengono chiamati architetture verdi, e
per rendersi conto di quanto sia appropriata questa
definizione non c’è che da sfogliare questo bellissimo
volume. Oggi ai roccoli vene riconosciuta una peculiarità
architettonica per la splendida trama ottenuta con pazienti
potature e sagomature degli alberi, fino a dar vita a veri e
propri «monumenti arborei». Per non parlare poi del loro
valore paesaggistico, di cui sono un elemento
caratterizzante. Non si può non restare stupiti e ammirati
di fronte a strutture, veri e propri «palazzi verdi» come
quelli di Ganda o di Aviatico, dove alla sapiente cura, che
deriva da un «sapere» secolare si accompagna una cura che
richiede fatica e passione infinita. Questi roccoli li hanno
chiamati anche «bonsai bergamaschi»: un miracolo di bravura
che trasforma i roccolatori in autentici giardinieri del
monte. Il volume puo’ essere richiesto alla Moma editrice
Via V° Alpini 6/a, 24124 Bergamo tel. 035.361434 -
fax. 035.5096942, oppure mandando una mail: info@momacomunicazione.it
W.S.
|