RECENSIONI    LIBRI

PROGETTO ALAUDA 2000



Sergio Scebba
Gruppo Inanellamento Limicoli Napoli                              ANUU Migratoristi
Pagg. 125
44 foto a colori
Grafici e tabelle

                                                                                          
E’stato pubblicato recentemente il volume relativo l’indagine scientifica sulla migrazione dell’Allodola Alauda arvensis  promossa dall’ ANUU e organizzata dal Gruppo Inanellamento Limicoli di Napoli coordinata dal Dott. Sergio Scebba che, con la collaborazione di 27 ricercatori, ha condotto per un decennio l’attivita’ d’inanellamento dedicata a questa specie nei territori siti nella provincia di Caserta nella piana di Volturno. Il territorio coperto e’ stato scelto in quanto rappresenta una zona di forte transito durante la stagione migratoria di questo alaudide ed e’ stato condotto in localita’ differenti, alcune delle quali poste in prossimita’ al mare ed altre a qualche chilometro piu’ nell’entroterra. Lo scopo del progetto e’ stato quello di monitorare la specie che attualmente e’ ancora oggetto di caccia per avere una prima fenologia migratoria su una parte del territorio italiano. Infatti, sebbene questa specie sia rappresentata da un buon numero di coppie riproduttive a livello europeo, negli ultimi anni il suo trend demografico sta presentando una flessione negativa a causa della sua diminuzione numerica. La sua posizione demografica lascia ancora perplessi  molti ornitologi che non hanno ben chiare le cause di questo declino che vede la specie scomparire in territori ove un tempo era presente in buon numero. Agricoltura intensiva, uso di anticrittogamici e sfruttamento ingiustificato del suolo con relativa scomparsa dei siti idonei alla nidificazione sono tra le cause che stanno portando la specie in diminuzione ma cio’ non giustifica una risposta definitiva alla sua diminuzione. Ecco quindi che una risposta chiara ed esaustiva puo’ darla un progetto mirato che nel tempo possa offrire dati attendibili alla sua conoscenza in termini di fenologia e comportamento. Il progetto” Alauda 2000” nel primo decennio di indagine ha raccolto molti dati considerando che sono state inanellate ben 14360 allodole. Va sottolineato che nel nostro paese il Progetto Alauda 2000 risulta essere l’unico progetto mirato e dedicato a questo alaudide. Basta considerare che dal 1975 al 1997 sono stati inanellati su tutto il territorio nazionale solo 7874 Allodole, una miseria, quindi, se si paragonano questi dati in confronto a quelli raccolti attraverso questo progetto promosso dall’ANUU. In merito alla conduzione di “Alauda 2000” si e’ rilevata la presenza di due ondate migratorie individuate tra il 14 e il 17 ottobre e tra il 25 e 28 ottobre. Queste date, comunque, hanno subito da un anno all’altro delle variazioni date dall’influenza esercitata dai venti. Attraverso la raccolta dei dati si e’ potuto verificare l’andamento del flusso migratorio che nel territorio esaminato e’rimasto costante per cinque anni, mutando per altri cinque sotto l’aspetto numerico con incrementi  e decrementi.   Si e’ comunque dedotto che le popolazioni migratrici catturate nella piana di Volturno presentano degli effettivi stabili da un anno all’altro.  I dati raccolti attraverso questo progetto sono una importante fonte di informazioni in una fase critica del ciclo della vita dell’Allodola qual’e’ la migrazione post-riproduttiva e fin d’ora solo il Centro inanellamento francese  sta conducendo, da diversi anni, un progetto di ricerca sulla migrazione notturna di questa specie coinvolgendo una trentina di inanellatori. Certamente e’ importante che tutti gli uffici preposti , nei prossimi anni, comincino a coordinare una ricerca di questo tipo su tutto il territorio europeo perche’ si possano avere  ancora piu’ dati sulla vita migratoria dell’Allodola potendo, cosi’, intervenire sulla sua conservazione e protezione dei siti idonei alla sua sopravvivenza. Raccogliere piu’ informazioni dettagliate sulla dinamica delle popolazioni consentira’ agli studiosi europei di effettuare strategie idonee e mirate, senza perdite di tempo, a pianificare progetti di prelievo e conservazione della specie eliminando il rischio di brutte sorprese in merito alla sua presenza futura nei nostri territori. Chi fosse interessato ad approfondire i dati raccolti puo’ richiedere la pubblicazione alla segreteria ANUU di Bergamo attraverso la mail: anuu@anuu.org


W.S.


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