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LO SPARVIERE Accipiter nisus PRESSO LOSSERVATORIO ORNITOLOGICO DI AROSIO: RESOCONTO DELLATTIVITA DINANELLAMENTO AFFIANCATA DALLE OSSERVAZIONI EFFETTUATE DAL 1997 AL 2002 INTRODUZIONE: Il presente lavoro ha lo scopo di analizzare lattività dinanellamento svoltasi negli anni 1997-2002 dello sparviere Accipiter nisus in concomitanza alle osservazioni avvenute presso lOsservatorio Ornitologico di Arosio della Fondazione Europea Il Nibbio, in provincia di Como che si trova alle coordinate 45.43 N./09.12 E. Nel predetto periodo sono stati catturati 39 soggetti di cui 13 maschi, 13 femmine e 13 indeterminati in quanto dimostravano caratteristiche di piumaggio e corporatura indefinite (Graf. 1). Dei soggetti inanellati, 27 individui sono risultati giovani mentre 12 adulti (Graf. 2). Sono state effettuate inoltre 3 ricatture di soggetti inanellati nello stesso impianto. Va segnalato come lo sparviere sia il rapace maggiormente osservato presso lOsservatorio mentre altri rapaci diurni vengono avvistati con meno frequenza. La poiana Buteo buteo si registra tutto lanno ma con un numero limitato dindividui mentre, periodicamente, si avvista il falco pecchiaiolo Pernis apivorus di cui, nel mese di settembre, dallanno 2001, un paio di esemplari di passo si soffermano, per un tempo relativamente breve, nei pressi dellimpianto di cattura frequentando le zone limitrofe. ![]() Foto 1: primo piano di sparviere (foto tratta dal web) AREA DI STUDIO E METODI: Larea analizzata è il territorio appartenente allOsservatorio Ornitologico di Arosio che è disposto di un impianto di cattura composto da tre bresciane, un roccolo, due passate, un tondello ed una zona perimetrale ad un campo coltivato a mais. Tutto limpianto si articola allinterno di un territorio di circa 121 ettari caratterizzato da piante di carpino bianco Carpinus orientalis, fico Ficus carica, quercia Quercus robur, rovere Quercus petrea, castagno Castanea sativa, sambuco Sambucus nigra , biancospino Crataegus manogyna, e Crataecus oxyacantha, nocciolo Corylus avellana, ontano bianco Alnus incana, sorbo Sorbus aucuparia, sorbo montano Sorbus aria, alloro Laurus nobilis, agrifoglio Ilex aquifolium, tiglio Tilia platyphyllos, pino silvestre Pinus silvestris, abete rosso Picea abies, betulla Betula pendula, robinia Robinia pseudoacacia, bagolaro Celtis australis, cacki Diospyros kaki, con spazi aperti a sfalcio e con presenza di graminacee ed arbusteti. Inoltre è stata presa in esame la zona perimetrale allimpianto composta da bosco misto con essenze vegetali simili a quelle già presenti nellarea di cattura, ma con piante caratterizzate da alto fusto. Durante il periodo dinanellamento post- nuziale sono stati utilizzati diversi transetti di rete mist-net disposti verticalmente allinterno di questi impianti e nel perimetro del campo coltivato a mais arrivando a coprire una superficie totale di km. 1, mentre, al di fuori di questo periodo, le reti sono state disposte in unarea limitrofa gli impianti sopra citati coprendo una lunghezza di m.140. Le reti sono rimaste aperte in modo continuativo dal 4/08 al 31/12 di ogni anno durante il periodo di migrazione post-nuziale. Invece, per quanto riguarda il periodo invernale e primaverile, un giorno alla settimana rispettando le regole di studio dei progetti svernanti e nidificanti patrocinati dallINFS. Le osservazioni sono state effettuate nellarco dellanno utilizzando un binocolo 8X50, rispettando i tempi e le modalità di svolgimento dei progetti di studio sopra citati e considerando sei punti cardinali disposti al di fuori degli impianti di cattura. Uno a nord, uno a nord-ovest, uno a nord-est, uno a sud-ovest, uno a sud-est, uno a sud. Per questa operazione è stato utilizzato il metodo a transetto.
DISCUSSIONE E RISULTATI: Lo sparviere è specie politipica a distribuzione olopaleartica ed è suddivisa in quattro sottospecie di cui tre frequenti in Italia quali nisus, wolterstorffi e nisosimilis. E specie migratrice, sedentaria e dispersiva e sverna a sud dellEuropa sino al nord Africa e medio Oriente. Presso lOsservatorio Ornitologico la specie è presente tutto lanno. In primavera sono state effettuate rilevazioni allascolto dei versi di richiamo, oltre che osservazioni visive, consentendo di accertare la sua presenza nella zona durante il periodo riproduttivo. Inoltre prendendo in considerazione la tipologia di ambiente presente, quale il bosco misto composto da alberi di medio ed alto fusto tipo robinia, quercia , castano, sambuco, e pino silvestre, si pensa che una coppia possa nidificare nella zona limitrofa limpianto. Fuori dalla stagione riproduttiva il comportamento dello sparviere è più silenzioso e la specie aumenta con presenze di soggetti provenienti da altre zone. La dimostrazione è data dal fatto che questo rapace è maggiormente catturato nel bimestre agosto settembre. Il numero di catture effettuate nei mesi di settembre (dal 1997 al 2002) corrisponde a 14 soggetti di cui 9 sono giovani nati nellanno in corso (pari al 64.3%). Il maggior numero di catture in settembre può essere relazionato al consistente spostamento migratorio di questo rapace in coincidenza con la migrazione di altre specie di piccoli passeriformi. Più volte lo sparviere è stato osservato inseguire la propria preda ed incappare con essa allinterno delle reti mist-net poste nellimpianto. Analizzando le catture annuali si scopre che 1 soggetto è stato catturato nel mese di gennaio,1 soggetto nel mese di febbraio,3 soggetti nel mese di marzo,1 soggetto nel mese di luglio,9 soggetti nel mese di agosto,14 soggetti nel mese di settembre,7 soggetti nel mese di ottobre,3 soggetti nel mese di novembre. Attraverso lanalisi delle catture totali, avvenute in tutti gli anni esaminati, si è potuto verificare come lattività del rapace diminuisca nelle ore più calde della giornata, attivandosi maggiormente nelle ore diurne con 29 inanellamenti incentrati tra le ore 08.00 alle ore 09.00 del mattino. Questo fa supporre come lo sparviere si attivi alla ricerca alimentare nelle ore concernenti una maggior attività di spostamento dei piccoli passeriformi, probabilmente anche approfittando della presenza numerica dei soggetti migratori che apporta un maggior successo alla riuscita dell azione di predazione. Dallanalisi dei dati emerge che il numero di individui catturati nel periodo considerato, in relazione alle ore giornaliere è così suddiviso: 29 soggetti catturati al mattino di cui 1 alle ore 6, 4 alle ore 7, 7 alle ore 8, 8 alle ore 9, 3 alle ore 10, 2 alle ore 11, 4 alle ore 12. 10 soggetti catturati nel pomeriggio di cui 2 alle ore 14, 1 alle ore 15, 3 alle ore 16, 3 alle ore 17, 1 alle ore 19. Attraverso lindagine condotta si rileva una diminuzione delle catture partendo dal mese di novembre dove sembra che alcuni individui si fermino a svernare nella zona. Infatti, più volte, sono stati osservati uno o più soggetti volteggiare nellarea limitrofa limpianto. Questa ipotesi trova riscontro in una delle tre ricatture effettuate, in quanto una giovane femmina inanellata nel mese di settembre del 2000, è stata poi ripresa nel mese di marzo dell anno successivo. A seguito delle misurazioni biometriche relative alla terza remigante, alla lunghezza dellala, alla lunghezza del tarso ed al peso si è cercato, inoltre, di definire lappartenenza alla sottospecie tipo. Attraverso una indagine effettuata, consultando la bibliografia ornitologica, su tutti i 39 soggetti inanellati dal 1997 al 2002, è scaturito che a seguito della lunghezza dellala rilevata nei maschi (mm.193- mm.204), nelle femmine (mm.233-mm.243) e nei soggetti classificati indeterminati (mm.193- mm.236) in rapporto col loro peso corporeo che nei maschi varia dai gr. 116,0 ai gr.148, nelle femmine dai gr.218.5 ai gr.252 e nei soggetti indeterminati dai gr.121 ai gr.248, nonché all osservazione della loro struttura complessiva e morfologica si può concludere che essi possano appartenere alla sottospecie nisus. Tutto quanto rilevato fin ora e in considerazione allaumento delle catture ed osservazioni che si stanno avendo negli ultimi anni -va ricordato che lanno dove si sono avute meno catture è il 1998 con due soggetti, mentre al contrario il 2002 ha fatto registrare un aumento pari a undici soggetti inanellati-, fa ben sperare sulla presenza di questo piccolo ma agile rapace che per anni è stato purtroppo oggetto di bracconaggio e avvelenamento, cause della sua rarefazione.Il rinnovato interesse per questa specie appartenente allavifauna italiana è ricollegabile ad una maggiore sensibilità collettiva maturata soprattutto in questi ultimi anni. ![]() ![]() SUMMARY: In this work we analyse the ringing activity concerning the sparrow (Accipiter nisus) in the FEINs Ornithological Observatory (45.43 N./09.12 E) during the period 1997-2002. Totally we trapped 39 birds (13 male, 13 female and 13 indetermined) of them 27 young and 12 adult. September is the month with most number of capture: 14. Today this species have more health than in the past: probably we have to thanks a better common sensibility. W.S. Dicembre 2003 |
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